In genere 30-60 minuti, a seconda della complessità clinica che il paziente presenta e delle esigenze dettate dalla prima visita o dall’eventuale visita di controllo.


Tutte le prestazioni di Cardiospecialist possono essere eseguite a domicilio
UN'AMPIA PANORAMICA SULLA SALUTE DEL TUO CUORE
Ideale per: prima visita cardiologica, pazienti giovani, screening preventivo
UN’ISTANTANEA DELLE CONDIZIONI DI BASE DEL TUO CUORE
Ideale per: prima visita cardiologica, pazienti giovani, screening preventivo
UNA VALUTAZIONE APPROFONDITA DELL'APPARATO CARDIO-VASCOLARE
Ideale per: pazienti con fattori di rischio, familiarità cardiologica, over 45
UN’AMPIA PANORAMICA SUL SISTEMA CARDIOVASCOLARE
Ideale per: pazienti fuori sede o con mobilità ridotta
LO STATO DI SALUTE DEL TUO INTERO SISTEMA CARDIO-VASCOLARE
Ideale per: pazienti con sintomi attivi, ipertesi, diabetici, over 60
DISPONIBILE DA REMOTO - ANCHE DALL’ESTERO
Ideale per: pazienti fuori sede o con mobilità ridotta
Ogni check-up è pensato per un profilo di paziente diverso. Se non sai quale scegliere puoi chiedere al Dott. Iannuzzi oppure usa il quiz qui sotto — in meno di un minuto ti suggeriremo quello più adatto.
Sesso:
Le domande che i pazienti ci fanno più spesso prima di prenotare.
No. I Cardio-Pack sono prestazioni in regime libero-professionale (privato) e non richiedono impegnativa del medico curante. È sufficiente telefonare o scrivere per fissare l’appuntamento.
In genere 30-60 minuti, a seconda della complessità clinica che il paziente presenta e delle esigenze dettate dalla prima visita o dall’eventuale visita di controllo.
Sì, anzi è fortemente consigliato. Portare ECG, ecocardiogrammi, Holter e valori ematici precedenti permette al Dott. Iannuzzi di confrontare i dati nel tempo e fornire una valutazione precisa e personalizzata.
Dipende dalla propria polizza. Molti fondi sanitari integrativi rimborsano visite specialistiche ed esami strumentali in regime privato. Consigliamo di verificare con il proprio fondo. Il Dott. Iannuzzi rilascia regolare fattura elettronica per tutte le prestazioni eseguite.
Sì, il Consulto a Distanza è disponibile per pazienti ovunque si trovino. Il collegamento avviene tramite videochiamata (Zoom, Teams o WhatsApp Video). È possibile inviare in anticipo tutti gli esami in formato digitale per una valutazione più completa.
Dott.Iannuzzi è disponibile per contatti telefonici o telematici. Tutti i pacchetti includono la possibilità di contattare il Dott. Iannuzzi telefonicamente o via WhatsApp anche nei giorni successivi alla visita, per domande, aggiornamenti o dubbi sul referto. Il servizio “reperibilità 7 giorni su 7” -ove previsto- è incluso nel prezzo del relativo pacchetto di assistenza senza costi aggiuntivi.
Perché l’ipertensione arteriosa si è guadagnata il poco invidiabile titolo di “killer silenzioso” proprio per la sua caratteristica di indurre talora pochi sintomi (magari solo una leggera sindrome vertiginosa od occasionali rossori o cefalee) ma di provocare sempre danno d’organo sistemico. E gli organi bersagli dell’ipertensione sono numerosi: encefalo, occhi, cuore, vasi, reni, etc.
Perché è attore protagonista nel processo di formazione della placca aterosclerotica, a sua volta responsabile di temibili quadri clinici, a seconda del distretto corporeo interessato. Fra i principali, i 2 territori nobili: circolo coronarico per l’infarto del miocardio, tronchi sovraortici per l’ictus cerebri.
Purtroppo sì, soprattutto per l’apparato cardio-circolatorio. Difatti, mentre rischio oncologico e malattie polmonari seguono almeno in parte la quantità di fumo quotidiano, anche poche sigarette al dì inducono -fra le altre cose- uno stato di infiammazione perenne dell’endotelio (il versante interno dei nostri vasi arteriosi), che è l’humus perfetto per la nascita della placca aterosclerotica
La figura di riferimento per inquadrare il problema è il cardiologo clinico, il quale consiglierà un iter diagnostico ritagliato sul singolo paziente e volto anzitutto ad escludere cause rimovibili (patologia tiroidea, malattia peptica, litiasi colecistica, etc.), quindi, ove indicato, prescriverà opportuna terapia farmacologica
Questa è una di quelle situazioni in cui non bisogna tergiversare: sebbene esistano molte condizioni non pericolose per la salute in grado di provocare precordialgia, è decisamente raccomandabile rivolgersi a un cardiologo ed eseguire i test clinici, laboratoristici, strumentali che verranno immancabilmente consigliati. E, se alla fine del percorso le cose saranno andate per il meglio, si potranno comunque utilizzare i dati raccolti per ottimizzare il proprio profilo di rischio cardiovascolare…
Oltre al citato colesterolo (con tutte le frazioni, apolipoproteine e l’intero assetto lipidico), restano da citare essenzialmente glicemia, acido urico e omocisteina.
Attenzione però: l’insieme di dislipidemia, iperglicemia, ipertensione arteriosa, iperuricemia, obesità viscerale compongono un cocktail micidiale, noto come “Sindrome Metabolica”. A questa si è aggiunta di recente l’insufficienza renale, a costituire la “Sindrome Cardio-Nefro-Metabolica” (composta da sovrappeso, diabete e insufficienza renale cronica), che ha già dimostrato di peggiorare significativamente la morbi-mortalità dei pazienti affetti.
Con l’avanzare degli anni la funzione di pompa del cuore non deve necessariamente peggiorare. E’ solo piu’ comune un vario grado di disfunzione diastolica, vale a dire di incapacità del cuore a distendersi per ricevere la quantità di sangue far circolare nell’organismo.
C’è però da dire che il rischio di malattie cardiovascolari mostra un drammatico aumento età-dipendente, per cui possiamo senz’altro concludere che i capelli bianchi non devono autorizzare ad abbassare la guardia…
L’ATFA è un tipo di aritmia cardiaca di per sé non particolarmente minacciosa (se con frequenza cardiaca controllata) ma che, consistendo in un ritmo cardiaco caotico, facilita sensibilmente la formazione di trombi intracardiaci (in particolare nell’auricola sinistra – una zona del nostro cuore) e, di conseguenza, di ictus cerebrale.
La diagnosi di ATFA è quindi di fondamentale importanza, anche al fine di adottare tempestivamente la piu’ corretta strategia terapeutica (farmacologica, ablativa, interventistica, etc.).
Se il sintomo persiste nel tempo o è addirittura in peggioramento bisogna eseguire una visita medica. Le figure mediche competenti vanno dal medico di base al cardiologo, fino allo pneumologo, internista, ematologo, etc.
Non esiste una regola univoca che indichi chi consultare per primo; forse una piccola motivazione aggiuntiva per cominciare dalla cardiologia può derivare dalla considerazione che le patologie cardiovascolari responsabili di affanno (la cosiddetta dispnea, a riposo o da sforzo) possono peggiorare abbastanza rapidamente ed avere un discreto grado di pericolosità sin dall’inizio. Quindi, una diagnosi tempestiva è quantomai raccomandabile…
Il motivo risiede nella necessità di proteggere il suo circolo cerebrale dal rischio che la placca aterosclerotica possa col tempo fissurarsi, causando temibili accidenti cerebrovascolari: antiaggreganti come l’ASA riducono sensibilmente tale rischio, soprattutto se assunti in concomitanza con statine, le quali vantano fra le loro proprietà ancillari la stabilizzazione della placca.